Criora

Polso della Terra

Il quadrante sopra la mappa e nelle pagine dell’atlante porta un numero da 0 a 100: quante persone sulla Terra rientrano nel raggio di ciò che sta accadendo adesso, considerando tutti i pericoli insieme. Intorno al numero scorrono gli ultimi 30 giorni, un trattino per ogni otto ore, più lungo dove è arrivato qualcosa di forte. Premendolo si apre sulla mappa l’elenco di ciò che conta adesso.

Che cosa legge

Le persone in zona di rischio: quelle che un evento può ancora toccare. Lo si sa appena l’evento viene segnalato, mentre il conteggio dei morti arriva giorni dopo, quindi il numero legge la portata e non le perdite.

  • Ogni evento che la mappa mostra come in corso e a cui un servizio ha assegnato un livello: terremoti, tempeste tropicali, alluvioni, incendi, eruzioni e livelli di allerta dei vulcani, e qualità dell’aria.
  • Le persone si contano sul terreno che l’evento danneggia: per un terremoto, dove lo scuotimento può danneggiare gli edifici; per una tempesta, dove i venti sono distruttivi e non ovunque soffino.
  • Un evento conta di più quanto più alto è il livello che gli assegna il servizio, così un’allerta minore su una città non si legge come una catastrofe.
  • La scala è logaritmica: ogni gradino in su vale molte volte più persone del precedente, così la cima resta per ciò che il mondo ricorda. 90 è un disastro della portata di quello dell’Oceano Indiano nel 2004. 0 è una Terra tranquilla: solo i piccoli eventi che sono sempre in corso da qualche parte.
  • Un lungo elenco di eventi senza livello non lo alza, così una fonte nuova non si legge come un disastro.
  • Un evento pesa meno con il passare dei giorni dall’ultima segnalazione della sua attività, e il livello di allerta di un vulcano conta dal giorno in cui è stato alzato. Anche un evento lungo che ha smesso di crescere perde peso col tempo, pur continuando a essere segnalato.
  • Le siccità non ne fanno parte: la loro area contiene chi ci vive e non chi ne subisce il danno. Nemmeno le allerte ufficiali: quante ne emette un paese dipende dal suo servizio.

Criora ricalcola il numero ogni cinque minuti e conserva ogni valore con l’evento che vi pesa di più, così il numero ha una sua storia. La frase accanto al quadrante dice quante persone si trovano nella zona di eventi a cui i servizi assegnano un livello medio o superiore.

Livelli

Livello Da Giorni all'anno
Critico 90 da 0 a 1
Alto 80 da 0 a 11
Medio 50 da 4 a 87
Basso 25
Minimo 0

L’ultima colonna dice in quanti giorni all’anno il massimo del giorno ha raggiunto quel livello o uno più alto, come il valore più basso e il più alto di due ricostruzioni del numero su eventi passati: l’archivio di Criora degli ultimi mesi e le allerte arancioni e rosse emesse da GDACS dal 2005. Sotto il livello Medio l’archivio più vecchio, che contiene solo gli eventi maggiori, non può dirlo.

Eventi passati su questa scala: l’Oceano Indiano nel 2004 è a 90, Tohoku nel 2011 a 89, Turchia e Siria nel 2023 a 75.

Il massimo di ogni ora negli ultimi 30 giorni, con una linea alla soglia di ogni livello da Basso in su.
Il massimo di ogni ora negli ultimi 30 giorni, con una linea alla soglia di ogni livello da Basso in su.

Fin dove fidarsi

  • Misura la portata, non il danno. Una tempesta forte su una costa affollata può stare sopra un terremoto che ha ucciso molte più persone, perché più persone erano nel suo raggio.
  • Nelle ricostruzioni sugli anni dal 2005 i suoi giorni più alti cadono su grandi terremoti, tempeste e alluvioni; il massimo di ogni anno sta tra 66 e 93.
  • Il valore di 90 si basa sul conteggio della costa intorno all’Oceano Indiano nel 2004. In tempo reale il numero non ha ancora una costa per lo tsunami, quindi un grande terremoto si legge solo dallo scuotimento finché non si sa di più.

Limiti

Non è un'allerta

Il numero è la lettura di Criora di ciò che comunicano i servizi che emettono le allerte. Nessun servizio lo emette e non sostituisce mai l’allerta di un’autorità: per sapere che cosa fare dove siete, seguite il vostro servizio nazionale o locale.

  • Sa ciò che comunicano i servizi, quando lo comunicano. Un evento che nessun servizio comunica non c’è, e un bollettino in ritardo lo sposta in ritardo.
  • Le persone si contano dove l’area di un evento è nota, come per Criora Severity. Dove il servizio non disegna un’area, quella di un terremoto è stimata dalla magnitudo e dalla profondità.
  • Una persona nel raggio di due eventi conta due volte.
  • Le allerte di GDACS sono calcolate in automatico e non sono riviste da esperti prima di essere emesse; GDACS chiede di confermarle prima di basarvi una decisione.
  • La frequenza di ogni livello viene da due ricostruzioni su eventi passati, una delle quali breve. Viene misurata di nuovo sulla storia del numero man mano che cresce.

Usare il numero

Il numero si può leggere e citare liberamente secondo i termini del sito, con la dicitura Source: Criora e un link. GET /api/v1/world/danger restituisce l’ultimo valore, le persone in zona di rischio, il suo livello, l’evento che vi pesa di più e il massimo delle 24 ore precedenti; GET /api/v1/world/pulse aggiunge gli ultimi 30 giorni; GET /api/v1/world/danger/history restituisce il massimo di ogni ora. Ogni fonte che legge è elencata con la sua licenza in Fonti dei dati. Le allerte di GDACS sono © Unione europea, sotto CC BY 4.0, e modificate da Criora.

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